Reddito di cittadinanza. Formazione per i case manager

È in fase di conclusione la prima edizione del corso di formazione universitaria per i Case Manager, i professionisti che coordinano le Equipe multidisciplinari impegnate nella progettazione e nella gestione dei Patti per l’inclusione sociale rivolti alle famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza.

Frutto di un accordo tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Laboratorio di Ricerca e Intervento di Educazione Familiare del Dipartimento FISPPA (Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata) dell’Università di Padova, i corsi intendono arricchire le competenze dei professionisti chiamati a coordinare le équipe responsabili dell’analisi multidimensionale dei bisogni delle famiglie più vulnerabili, attraverso l’utilizzo degli strumenti per la valutazione e la progettazione personalizzata degli interventi. 

L’obiettivo è assicurare metodologie di intervento uniformi e appropriate su tutto il territorio nazionale e costruire progettualità innovative che accompagnino efficacemente i cittadini nel loro percorso di fuoriuscita dalla povertà e dall’esclusione sociale. Infatti, nel caso in cui i bisogni del nucleo familiare non siano esclusivamente connessi alla situazione lavorativa, i servizi sociali dei Comuni procedono a una valutazione multidimensionale delle vulnerabilità, al fine di avviare il percorso di attivazione sociale e lavorativa coinvolgendo, oltre ai servizi per l’impiego, altri enti territoriali competenti. La valutazione multidimensionale è composta da un’Analisi Preliminare e da un Quadro di Analisi approfondito, che mettono in luce bisogni e punti di forza della famiglia al fine di condividere il Patto per l’inclusione sociale, che definisce gli interventi e gli impegni necessari a modificare le condizioni che hanno condotto alla povertà, riattivando risorse e potenzialità.

In considerazione del delicato compito che il Case Manager è chiamato a svolgere, la formazione offerta consente di rafforzare le competenze necessarie ad applicare in maniera efficace la nuova misura di contrasto alla povertà nell’ottica dei Livelli essenziali delle prestazioni, adottando un approccio comune sull’intero territorio nazionale che contempli anche il rafforzamento della collaborazione tra i servizi territoriali, a partire dai servizi sociali e dai Centri per l’Impiego.

Il corso di formazione è gratuito e prevede ulteriori due edizioni (2020, 2021). In questa prima edizione hanno partecipato circa 800 operatori individuati dagli Ambiti territoriali. Il corso si è sviluppato su 72 ore, per un totale di 9 giornate formative in modalità blended,integrando così il lavoro in presenza, che si è realizzato in sette diverse sedi regionali, e quello a distanza. Una ampia varietà di materiali didattici di tipo video, audio e bibliografici, fortemente collegati alle pratiche dei professionisti, è stata messa a disposizione. Il corso è stato accreditato come Alta Formazione dall’Università di Padova per 6 crediti formativi universitari, e per chi è assistente sociale dà diritto a 45 crediti formativi CNOAS.

L’apertura delle iscrizioni per la seconda edizione del corso, a cui potranno accedere altri 800 operatori, è prevista per la metà di settembre, mentre l’inizio a gennaio 2020.

Il corso si integra con la formazione nazionale di base che il Ministero sta realizzando, in modalità e-learning, in collaborazione con Banca Mondiale.

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