Modello 730

1. Il modello 730 presenta diversi vantaggi:

— è relativamente semplice da compilare;
— non richiede calcoli perché sono effettuati dal soggetto che presta l’assistenza fiscale
(sostituto d’imposta o CAF);
— eventuali rimborsi sono restituiti direttamente dal sostituto d’imposta con la retribuzione
di luglio o, in caso di pensione, a partire dal mese di agosto;
— è possibile presentare una dichiarazione congiunta con la possibilità di conguagliare
direttamente i crediti IRPEF di un coniuge con i debiti IRPEF dell’altro.
2. Chi può utilizzarlo
Può essere utilizzato esclusivamente dai contribuenti residenti in Italia che appartengono
ad una delle seguenti categorie:
— lavoratori dipendenti;
— pensionati;
— percepienti indennità sostitutive dei redditi di lavoro dipendente (ad esempio indennità di
mobilità);
— sacerdoti della Chiesa Cattolica;
— soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi agricole e di prima trasformazione
dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
— giudici costituzionali, i parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche;
— elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali ecc.);
— soggetti impegnati in lavori socialmente utili;
— precari della scuola, con incarico annuale (1 settembre-30 giugno).
3. Quando si presenta
I termini per la presentazione sono:
— entro il 30 aprile al proprio sostituto d’imposta;
— entro il 31 maggio ad un Caf o ad un professionista abilitato.
4. Documenti da presentare al CAF
— Documenti di riconoscimento;
— Modello 730 o Mod. Unico anno precedente (in caso di mod. Unico anche i mod. F24);
— Codice fiscale del dichiarante, del coniuge e familiari a carico e per i figli disabili il
verbale della legge 104;
— Modello CUD del datore di lavoro o ente pensionistico;
— Certificazione relativa ad eventuali pensioni estere;
— Certificazione per compensi derivanti da: lavoro occasionale, diritti d’autore, plusvalenze
per la vendita di aree fabbricabili o fabbricati;
— Assegni periodici percepiti dal coniuge separato o divorziato (portare sentenza di separazione
o divorzio);
— Copia dei bollettini ICI versati l’anno precedente.
— Per i terreni e i fabbricati: visura catastale aggiornata e/o rogito nel caso di acquisto o
vendita nel corso dell’anno oggetto di dichiarazione e denuncia di successione completa
di voltura in caso di eredità;
— Contratto di affitto per locatori che hanno stipulato un contratto di locazione “a canone
convenzionale” ex legge 431/1998 (art.2 comma 3) e contratto di affitto a “soggetti in condizioni
di disagio abitativo” ex D.L. 240/2004.
5. Spese detraibili e deducibili per “ottenere” un rimborso d’imposta:
Spese sanitarie e per disabili:
— Spese mediche: visite specialistiche, esami di laboratorio, ticket, protesi sanitarie,
spese per assistenza specifica. Cure fisiche e cure termali con relativa prescrizione
medica;
— Spese per acquisto di farmaci;
— Spese per mezzi necessari alla deambulazione di persone con difficoltà motorie;
— Spese per l’acquisto di sussidi tecnici ed informatici;
— Spese per l’acquisto di cani guida per non vedenti;
— Spese per l’assistenza disabili (rette casa di riposo), badanti.

Spese per la famiglia:

— Tassa d’iscrizione alle scuole medie superiore, all’Università e rette pagate nell’anno
precedente per l’asilo nido;
— Spese per l’adozione di minori stranieri;
— Contributi versati all’INPS per addetti servizi domestici.
Spese per assistenza di Badanti per persone non autosufficienti:
— Assegni periodici corrisposti al coniuge;
— Spese funebri.
Spese per la casa:
— Interessi passivi per mutui ipotecari, per l’acquisto dell’abitazione principale (è indispensabile
portare sia il contratto di mutuo che l’atto di acquisto dell’immobile);
— Interessi passivi per mutui ipotecari, per la costruzione dell’abitazione principale;
— Spese per manutenzione e ristrutturazione per le quali spetta la detrazione del 36%. In
questo caso è necessario esibire:
a. la comunicazione di inizio lavori inviata al Centro di Servizio
b. le fatture o ricevute fiscali relative agli interventi effettuati
c. il bonifico bancario
d. la dichiarazione di esecuzione lavori se di importo complessivo superiore a 51.645,69
euro
e. la ricevuta di presentazione della comunicazione alla ASL.
— Spese 36/41 % su parti condominiali. In questo caso è necessario esibire la Certificazione
e la documentazione rilasciata dell’Amministratore.
Spese Assicurative e Previdenziali:
— Spese per assicurazioni vita/infortuni (ricevute + contratto di stipula);
— Contributi versati per SSN su RC Auto;
— Contributi versati all’INAIL per assicurazione casalinghe;
— Forme pensionistiche complementari ed individuali;
— Contributi previdenziali (versamenti a ordini professionali, riscatto laurea, ricongiunzione
contributiva, versamenti volontari, ecc.).
Altre Spese:
— Consorzi di bonifica;
— Erogazioni a favore di: ONLUS, società di mutuo soccorso, partiti e movimenti politici,
enti culturali e musicali (tra cui la Biennale di Venezia), società sportive dilettantistiche,
associazioni di promozione sociale (effettuati con versamento postale o bancario, carte
prepagate, assegni bancari o circolari);
— Contributi per i paesi in via di sviluppo (ONG);
— Erogazioni a favore di: istituzioni religiose, per oneri difensivi dei soggetti che fruiscono
del gratuito patrocinio;
— Spese veterinarie;
— Contratto di affitto per inquilini che hanno stipulato contratto di locazione a canone convenzionale
ex legge 431/1998 (art.2 comma 3) e per i lavoratori dipendenti che abbiano
trasferito la residenza per motivi di lavoro.
6. Errori e dimenticanze
Se il contribuente si accorge di non aver indicato nella dichiarazione un elemento che
doveva essere inserito, può procedere alla relativa correzione, ma le modalità di integrazione
della dichiarazione originaria sono diverse a seconda che l’integrazione comporti o meno una
situazione di maggior favore per il contribuente (un maggior credito o un minor debito).
Se l’integrazione o la rettifica comporta un maggiore credito o un minor debito il
contribuente può scegliere di:
• presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730 completo di tutte le sue parti ,
barrando la relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio.
• presentare un Modello UNICO Persone Fisiche, richiedendo eventualmente il rimborso
della differenza a credito ovvero rimandando l’eccedenza alla successiva dichiarazione.
Il Modello 730 integrativo deve essere presentato ad un CAF, anche in caso di assistenza
precedentemente prestata dal sostituto.

Se il contribuente si accorge di aver dimenticato un elemento che doveva essere indicato
nella dichiarazione e l’integrazione o la rettifica comporta un minor credito o un maggior
debito, può effettuare la correzione utilizzando il Modello UNICO Persone fisiche.
Il Modello UNICO Persone fisiche può essere presentato:
• entro il 31 luglio. In questo caso si tratta di correttiva nei termini. Il contribuente
dovrà procedere al contestuale pagamento del tributo dovuto, degli interessi e della
sanzione ridotta.
• entro il termine previsto per la presentazione del modello UNICO relativo all’anno
successivo. Si tratta di dichiarazione integrativa. Il contribuente dovrà procedere al
contestuale pagamento del tributo dovuto, degli interessi e della sanzione ridotta.
• entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata
la dichiarazione. Si tratta sempre di dichiarazione integrativa. In questo caso, però,
il contribuente dovrà procedere al contestuale pagamento del tributo dovuto e degli
interessi, mentre le sanzioni saranno applicate successivamente dall’Amministrazione
finanziaria.
Se il contribuente riscontra errori commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza
fiscale (sostituto d’imposta, CAF) deve darne tempestiva comunicazione allo stesso, affinché
elabori un Modello 730 “rettificativo”.
La correzione avviene attraverso la modifica dei dati errati e l’emissione:
— di un nuovo modello 730 rielaborato con la scritta rettificativo;
— di un modello 730-3 rettificativo, relativo alla nuova liquidazione dell’imposta;
— e di un nuovo modello relativo al conguaglio da inviare al sostituto d’imposta.
Nel mese successivo a quello in cui è pervenuto il modello rettificativo, il sostituito
provvederà alla correzione del conguaglio d’imposta precedentemente operato. Se il contribuente
si accorge dell’errore commesso dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale,
successivamente al termine previsto per l’invio telematico delle dichiarazioni (15 luglio) dovrà
provvedere alla correzione attraverso il modello Unico Persone fisiche integrativo.

Se il contribuente si accorge di non aver fornito correttamente i dati relativi al sostituto che deve effettuare il conguaglio può presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730 indicando il codice 2 nella casella “730 integrativo” presente nel frontespizio. Il nuovo Mod. 730
deve contenere gli stessi dati presenti nel modello 730 originario, salvo i dati corretti del
sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio. Ne hanno diritto lavoratori dipendenti,
pensionati, collaboratori coordinati e gli ex coniugi che percepiscono assegni di mantenimento,
con riferimento al reddito complessivo — al lordo dell’abitazione principale — di
tutti i componenti della famiglia (richiedente, coniuge anche non a carico, figli ed altri
familiari fiscalmente a carico).

Print Friendly, PDF & Email

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*